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AmazonGustatevi questa appassionante serie di romance storici scozzesi della scrittrice best seller Kim Sakwa in cui la protagonista ritorna nel passato.
Un laird medievale legato a una missione sacra. Una donna venuta da un altro tempo, sospinta tra le sue braccia. Solo insieme potranno compiere il destino che li attende.
Dopo che un tragico incidente d’infanzia l’ha resa orfana, Brianna O’Roarke ha trovato conforto nell’eredità della propria famiglia e nello studio dei manufatti storici. Ma quando la scomparsa di una spada dal valore inestimabile la riporta alla dimora dei suoi antenati, tutto ciò che credeva di sapere sul proprio passato comincia a sgretolarsi.
La sua ricerca la conduce fino a una tenuta gallese, dove viene accolta dal calore della famiglia MacTavish e trascinata in una realtà che non avrebbe mai creduto possibile: i viaggi nel tempo esistono davvero, e le leggende magiche tramandate nella sua famiglia sono molto più di semplici storie della buonanotte.
Catapultata nella Scozia del XV secolo, Brianna si ritrova sotto la protezione dell’onorevole Laird Aidan Sinclair. Costretti ad affrontare insieme un arduo viaggio per terra e per mare, Brianna e Aidan si addentrano in un mondo di antichi segreti, lealtà incrollabili e faide spietate.
In un’epoca in cui il suo nome può essere al tempo stesso uno scudo e un bersaglio, il legame sempre più profondo che la unisce ad Aidan viene messo alla prova dal pericolo, dal tradimento e da una domanda che non smette di tormentarla: è lei destinata a cambiare la storia… o sarà la storia a cambiare lei?
La Promessa è un’emozionante avventura romantica attraverso i secoli, dove il coraggio di credere nella magia — e nell’amore — potrebbe essere l’unica strada per ritrovare la via di casa.
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〝„„„
Tutta la serie é stupenda
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Brianna si alzò e uscì dal letto prima del solito, entusiasta di affrontare la giornata e impaziente di passare più tempo con i Montgomery e Aidan Sinclair. Con Kitty ancora addormentata, si mise la vestaglia e si lavò. Poi si sedette alla toeletta, si raccolse i capelli e li annodò in cima alla testa con un nastro di seta. Mentre fissava il suo riflesso nello specchio, immaginava i suoi capelli allo stato naturale, indisciplinati al massimo, un tratto dominante degli O’Roarke come le avevano sempre detto. Li aveva lisciati per così tanto tempo che aveva quasi dimenticato come gestire i ricci, ma il suo ultimo trattamento alla cheratina sarebbe durato solo poche settimane, un mese al massimo.
Decidendo che avrebbe affrontato la questione a tempo debito, Brianna proseguì con la sua routine mattutina. Si era appena tolta la vestaglia e stava per vestirsi quando sentì bussare alla porta. Pensando che fosse Lilly, arrivata per aiutarla a prepararsi, Brianna aspettò che entrasse come tutte le altre mattine. Quando non entrò, Brianna pensò che avesse le mani occupate e si affrettò a raggiungerla. Aprì la porta e vide Aidan Sinclair in tutta la sua robusta gloria che occupava l’intera soglia. I suoi occhi, quella mattina di una tempestosa tonalità di verde, esaltata dal colore fulvo del mantello con cappuccio, le fecero correre un brivido lungo la schiena sorprendendola. Un brivido che lui doveva aver notato quando spostò lo sguardo dal nodo disordinato dei suoi capelli alla sua espressione. Improvvisamente, Brianna si rese conto di indossare solo la sua camicia da notte, senza nemmeno una vestaglia che la proteggesse dal suo sguardo penetrante. A suo merito, Aidan la guardava con fermezza, senza mai abbassare lo sguardo.
«Signor Sinclair» disse lei, felice che la voce le uscisse ferma. «Posso aiutarla?»
«Ha detto che la famiglia l’ha portata qui ad Abersoch, ma non ha mai dato spiegazioni» articolò lui, scrutando il suo viso con uno sguardo implorante.
Era così schietto nella sua domanda e sembrava così sinceramente curioso della risposta che Brianna fece un passo indietro e gli fece cenno di entrare senza pensarci. Dopo una breve esitazione, lui annuì e compì il lungo tragitto che lo portò da appena oltre la soglia fino a poco dentro la stanza. Il suo cordiale riserbo non le sfuggì. Se c’era qualcosa che aveva imparato in quell’ultima settimana, era che di queste persone ci si poteva fidare, e ne aveva dimostrazioni continue. Persino lui, che aveva percepito essere diffidente nei suoi confronti, almeno all’inizio, era lì, a parlarle senza artifici, e ancora una volta si ritrovò ad avvicinarsi il più possibile alla verità senza però affrontarla apertamente. «Sono venuta davvero a recuperare un cimelio di famiglia» disse.
Lui sembrò riflettere a lungo sulle sue parole. «Capisco. L’ha trovato?»
Lei scosse la testa. «Non ancora».
«Vorrebbe un po’ d’aiuto nella sua ricerca?»
Le sue parole le richiamarono alla mente cavalieri coraggiosi e belle dame e quando lei sorrise, lo fece anche lui. «Credo che la nostra preziosa spada del Lupo sia ormai fuori portata».
Fu sorpresa dalla facilità con cui quelle parole le uscirono dalla bocca; non che non fosse la verità, lei era andata ad Abersoch per recuperare la spada, e ora era fuori portata, da centinaia di anni, ma fu il modo in cui lo disse a sorprenderla. Non era mai stata una gran maestra nell’arte del flirtare, anzi, impacciata sarebbe stato un termine più appropriato per lei. Eppure, alle sue orecchie quella frase era suonata un po’ civettuola. Non aveva nemmeno intenzione di provarci e si chiese cosa le fosse preso, ma si fermò quando vide qualcosa cambiare nei suoi occhi. Stava ancora sorridendo, ma stava chiaramente calcolando qualcosa. «Mi dispiace per la perdita, allora. È davvero un oggetto prezioso… con o senza la pietra».
A quel punto, Brianna vacillò. Pietra? Quale pietra? Quando aveva parlato della spada, aveva dimenticato che lui ne era a conoscenza. Le ci volle un secondo per capire cosa intendesse e si avvicinò, improvvisamente desiderosa di saperne di più, dimenticando tutta la sua compostezza. Un attimo. L’ha visto? Il gioiello?» sussurrò, trattenendo il respiro. Le sembrava di ricordare che Lachlan o Celeste avessero accennato a un gioiello, forse, ma le avevano dato talmente tante informazioni che non riusciva a ricordare tutti i dettagli. Ma sentirlo parlare della pietra, la pietra che si trovava nell’incavo sotto lo stemma di famiglia, era qualcosa su cui si era interrogata per tutta la vita.
Lui annuì. «Sì, una bellezza inestimabile».
«Di che colore è?» chiese lei, incapace di contenere l’eccitazione. «Mio nonno diceva color zaffiro, ma non ne siamo mai stati sicuri». Così presa dal sapere, non si accorse che Aidan la stava studiando con attenzione.
«A dire il vero, direi blu O’Roarke. La stessa tonalità dei suoi occhi».


Kim Sakwa is the #1 bestselling author of the time travel romances The Prophecy, The Price, and Never Say Goodbye. She loves coffee, walking, and listening to music.